Errori medici uccidono 90 italiani al giorno (24/10/06 - Doctor News)
Il 50% degli 'sbagli in corsia' potrebbe essere evitato, migliorando
l'organizzazione delle strutture sanitarie
Da 30mila a 35mila morti l'anno, circa 90 al giorno. In Italia gli errori medici
fanno più vittime degli incidenti stradali, dell'infarto e di molti tumori, con
costi annuali stimati in 10 miliardi di euro (1% del Pil). Eppure il 50% degli
'sbagli in corsia' potrebbe essere evitato, migliorando l'organizzazione delle
strutture sanitarie e offrendo ai 'camici bianchi' strumenti anti-svista ad hoc.
Per definire i numeri dell'emergenza e studiare soluzioni è in corso oggi alla
Fondazione Irccs Istituto nazionale tumori (Int) di Milano un convegno promosso
dall'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) in collaborazione con il
gruppo Dompé Biotec. Riuniti intorno a uno stesso tavolo specialisti oncologi e
giuristi, che auspicano di ricevere anche dalle istituzioni - in primis dal
ministero della Salute - una risposta mirata all'allarme sinistri.
"Sui dati degli errori medici in Italia c'è molta confusione, e molte
cifre vanno ridimensionate o interpretate", ha spiegato ai giornalisti
Emilio Bajetta, presidente dell'Aiom e direttore della Struttura complessa
di Oncologia medica 2 all'Int. Secondo l'Aaroi (Associazione anestesisti
rianimatori ospedalieri italiani) le vittime italiane di errori medico-sanitari
sono 14mila l'anno, mentre secondo l'Assinform arrivano a 50mila. Per gli
esperti riuniti a Milano "una stima realistica fissa il numero di morti a
30-35mila l'anno, pari al 5,5% del totale decessi". A guidare la classifica
dei reparti più a rischio - fonte 'Toscana Medica' - c'è la sala operatoria
(32%), seguita da dipartimento degenze (28%), dipartimento urgenza (22%) e
ambulatorio (18%). Mentre la specialità più sotto accusa - fonte Tribunale per
i diritti del malato - è l'ortopedia (16,5%), seguita da oncologia (13%),
ostetricia e ginecologia (10,8%) e chirurgia generale (10,6%). "Ma il
contenzioso in oncologia è in netto calo - ha assicurato Bajetta - con
percentuali attualmente scese dal 13% al 10%. E il 90% dei medici o degli
ospedali citati in giudizio viene assolta".
LE CONSIDERAZIONI DEL
SEGRETARIO GENERALE FIMMG - GIACOMO MILILLO