CONVEGNO
FIMMG A MESTRE SULLE ASSOCIAZIONI MEDICHE
-24 giugno 2006 Venezia-
Si è svolto sabato 24 giugno a Mestre , presso l’hotel Russott, alle ore 10.30 il convegno sulle medicine associative .
In estrema sintesi riportiamo affermazioni e spunti di riflessione tratti dalla relazione il segretario Provinciale Fimmg Venezia Malek Mediati ( apparso in ottima forma ).
- La sopravvivenza del medico di medicina generale dipende dalla nostra capacità di intercettare la domanda / i bisogni di salute dei cittadini prima che si riversino sull’ospedale.
- Dobbiamo essere capaci di creare una “dipendenza” del cittadino nei riguardi della nostra figura professionale.
- In quest’ottica la medicina di gruppo deve fornire al cittadino servizi tipo personale di studio che faccia direttamente in loco le prenotazioni per visite specialistiche o esami radiologici ( al MMG non devono essere accollati compiti burocratici).
- Prevedere in un prossimo futuro la presenza di specialisti ( meglio se Sumaisti) all’interno delle medicine di gruppo , a “disposizione”del MMG , col duplice scopo di gestire le patologie di comune accordo e di ridurre le liste d’attesa.
Malek Mediati ha poi ricordato come nel 2003 ( unico dato disponibile ) ben il 17% della popolazione del Veneto era assistita dalla medicina di gruppo.
E’ necessario creare – ha concluso Mediati – un laboratorio di idee per le medicine di associazione/gruppo, così da porre all’attenzione di tutti i MMG i pregi e le difficoltà di tali forme di lavoro, nell’ottica di un costante miglioramento .
Il collega Stefano Rigo ha poi presentato la CARTA DEI SERVIZI del MMG e del servizio di continuità assistenziale.
Questa carta, già adottata in tre Aulss della nostra Provincia, viene consegnata ai cittadini-utenti e contiene informazioni chiare sui compiti del MMG , sulle prestazioni gratuite e a pagamento, sulle visite ambulatoriali e domiciliari, sulle diverse forme di aggregazione dei medici di medicina generale ( associazione, rete e gruppo ) , sull’assistenza farmaceutica/specialistica e infine sul servizio di Continuità Assistenziale ( ex Guardia Medica ).
Dr.Franco Fabro