"I dati diffusi nelle scorse ore indicano l’Italia come il Paese che
in percentuale registra attualmente (insieme alla Spagna) il maggior numero di
casi di influenza A, circa 380 per 100 mila abitanti.
Mi sembra giusto e doveroso ribadire a tutti i medici di mecina generale il mio
invito a vaccinarsi contro l’influenza H1N1. E’ una questione di
responsabilità sociale”.
Lo afferma il segretario nazionale della Fimmg, Giacomo Milillo.
“E’ vero che la nuova influenza è assolutamente identica, come sintomi e
decorso, alla malattia stagionale, ma se 30-40 medici di base ogni 100 dovessero
ammalarsi contemporaneamente perché non coperti dal vaccino, l’assistenza
alle famiglie italiane ne risentirebbe pesantemente.
Spero che si possa raggiungere il traguardo del 70% di medici di medicina
generale vaccinati. In tal senso ritengo che vadano scongiurate una volta
per tutte le perplessità sulla sicurezza del vaccino. Le autorità sanitarie lo
hanno ripetuto ampiamente che anche se elaborato in tempi record, si tratta di
un vaccino creato in maniera analoga a quelli antinfluenzali classici.
Il nuovo “antidoto” ha subito le rigorose procedure autorizzative previste
dall’Emea, senza poi contare che l’Aifa ha potenziato il sistema dei
controlli sulla bontà del vaccino pandemico”.
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