L'ITALIA INVECCHIA CON UN TASSO DI MORTALITA' RECORD
L'Italia invecchia sempre di piu', gli over 65 hanno raggiunto il 20,3% della popolazione e il tasso di mortalita', nel 2010, tocca livelli record: si tratta del piu' alto dopo quello avuto nel 2009 dal secondo dopoguerra.E' questa la fotografia del paese scattata dalla ''Relazione sullo stato sanitario del Paese 2009-2010'' messa a punto dal ministero della Salute.
Al 1° gennaio 2011, si legge, in Italia ci sono 60.626.442 residenti.
Il Nord e' la ripartizione con il maggior numero di residenti, 27 milioni e 700.000 unita', pari al 45,8% del totale. Al Centro i residenti sono, invece, quasi 12 milioni, il 19,7%, mentre nel Mezzogiorno sono quasi 21 milioni, pari al 34,5%. Nel 2010 la dinamica naturale (differenza tra nascite e decessi) registra un saldo negativo di 25.544 unita'. Il numero dei nati vivi in Italia nel corso del 2010 e' 562.000 unita', per un tasso di natalita' pari a 9,3 per 1.000 abitanti. Il numero dei decessi e' invece 587.488 unita', per un tasso di mortalita' pari a 9,7 per 1.000 abitanti. Dal secondo dopoguerra a oggi, si tratta del livello di mortalita' piu' alto dopo quello avuto nel 2009 (592.000), a conferma del fatto che la popolazione e' profondamente interessata dal processo di invecchiamento. Le Regioni del Nord e del Centro sono caratterizzate da un saldo naturale negativo, rispettivamente -0,6 e -1,1 per 1.000 abitanti, quelle del Mezzogiorno da un saldo naturale ancora positivo, +0,2 per 1.000. La componente migratoria del 2010 risulta assai positiva grazie a oltre 1 milione e 870.000 iscrizioni contrapposte a 1 milione e 560.000 cancellazioni. Il saldo migratorio e' pertanto di circa 310.000 unita', per un tasso pari a 5,2 per 1.000 abitanti. Alla stessa data l'indice di vecchiaia, ossia il rapporto tra la popolazione che ha 65 anni e piu' e quella con meno di 15, e' pari al 144,5%. Il processo di invecchiamento investe tutte le Regioni d'Italia, particolarmente quelle settentrionali e centrali, per le quali l'indice di vecchiaia e' ben oltre la soglia di parita', con valori rispettivamente pari al 155,7% e al 160,4%. Analizzando la struttura per eta', gli individui con 65 anni e oltre hanno raggiunto il 20,3% della popolazione, i giovani fino a 14 anni sono il 14% e la popolazione in eta' attiva, 15-64 anni, e' pari a meno dei due terzi del totale.
Roma, 13 dic.
![]() |
SITO FIMMG NAZIONALE |
|
![]() | ||||||
WEBMASTER |
|||||||||