Non è più necessario che lo Specialista Oculista compili il Piano Terapeutico e che il Medico di Medicina Generale sottoscriva Nota 78 nell'apposita casella della Ricetta del SSN.
Al termine dei
6 mesi verrà comunque fatta una valutazione dell'impatto di utilizzo dei farmaci
collegati per assumere successive decisioni.
Questo provvedimento
semplifica enormemente l'accesso ai farmaci per la terapia del Glaucoma da parte
dei pazienti, alleggerisce l'attività degli specialisti oculisti, riconosce
piena competenza al Medico di Famiglia nel percorso terapeutico.
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Supplemento ordinario n. 81 alla GAZZETTA
UFFICIALE Serie generale - n. 122, pubblicato il 28 maggio 2009, viene scritto: Roma, 6 maggio 2009 |
La preesistente Nota 78 era così formulata:
NOTA 78
La prescrizione a carico del SSN, su diagnosi
e piano terapeutico di specialisti, secondo modalità adottate dalle Regioni e
dalle Province Autonome di Trento e Bolzano, è limitata alle seguenti
condizioni:
IN MONOTERAPIA:
nel trattamento del
glaucoma in pazienti per i quali i beta;-bloccanti siano inefficaci o
controindicati;
IN ASSOCIAZIONE:
nei pazienti per
cui la monoterapia risulti terapeuticamente insufficiente. Il trattamento a base
di beta-bloccanti va considerato di prima scelta, seguito, ove necessario, dalla
terapia con uno dei principi attivi singoli o associati in elenco.
Colliri anti-glaucoma:
Il razionale su cui l'AIFA ha basato la sua decisione è
espresso come segue:
La moderna strategia della terapia del
glaucoma cronico semplice ad angolo aperto, come suggerita dall’European
Glaucoma Society (EGS), prevede l’impiego di un farmaco in monoterapia per il
raggiungimento della target pressure individuata per ciascun
paziente. Se il primo farmaco usato non è efficace nel ridurre la pressione
intraoculare o se non è tollerato, si sostituisce con un altro farmaco. Se
invece il primo farmaco è ben tollerato ed efficace, ma non sufficiente a
raggiungere la target pressure, le linee-guida prevedono l’aggiunta di
un altro farmaco a quello in uso. Questi concetti sono ribaditi anche nelle
linee-guida dell’American Academy of Ophthalmology.
Inoltre, nel proseguimento con la terapia, in caso di progressione
dei danni al nervo ottico ed al campo visivo la target pressure
dovrebbe essere rivalutata; ulteriori aggiustamenti della target
pressure potrebbero essere presi in considerazione se il paziente è rimasto
stabile per almeno cinque anni o in presenza di effetti collaterali.
Una revisione sistematica e 2 studi randomizzati successivi hanno
trovato prove limitate che in soggetti con glaucoma primario ad angolo aperto o
ipertensione oculare il trattamento medico con farmaci per uso topico riduce la
pressione intraoculare rispetto a placebo od osservazione clinica. La revisione
e uno degli studi non hanno rilevato differenze significative fra trattamento
medico e placebo in termini di alterazioni del campo visivo a 1-3 anni di
follow-up, mentre l’altro studio ha riportato che in soggetti con ipertensione
oculare ma senza segni di glaucoma il trattamento medico riduce il rischio a 5
anni di sviluppare un glaucoma primario ad angolo aperto rispetto alla sola
osservazione clinica.
In pratica potevano essere prescritti i farmaci nelle seguenti condizioni:
Motivazione clinica della prescrizione di farmaco in nota 78:
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