"La Circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 28/E del 28 maggio rappresenta un ulteriore tassello verso l'esenzione del pagamento dell'Irap da parte dei medici di medicina generale. Viene finalmente data attenzione alle peculiarità del nostro lavoro convenzionato". È quanto afferma Carmine Scavone, responsabile della Commissione Fisco della Fimmg, al termine di una riunione della Commissione Fisco della FIMMG che si è appena conclusa.
"È stato stabilito che nei casi in cui il lavoratore autonomo sia dotato esclusivamente dei mezzi indispensabili all'esercizio dell’attività non c'è il presupposto per l’applicazione del tributo – spiega Scavone - Per la medicina convenzionata questo limite è stabilito dalla Convenzione, quindi solo nei casi in cui fosse accertato un complesso strumentale in dotazione del medico superiore a tale limite potrebbe essere legittimo il pagamento del tributo. Rimane la discrezionalità degli Uffici dell'Agenzia delle Entrate nel valutare le singole situazioni di volta in volta – sottolinea Scavone - Questa circolare avvalora in parte le tesi ed il lavoro della Commissione Fisco della Fimmg e ci incoraggia a proseguire il confronto con i funzionari dell'Agenzia delle Entrate.
L'obiettivo è di giungere all'esenzione del pagamento dell'Irap che riteniamo non debba essere mai dovuta per l'attività convenzionata della medicina generale. Ribadiamo ancora una volta – conclude Scavone - che la strumentazione e i fattori produttivi in dotazione dei medici di medicina generale in quanto convenzionati con il SSN in nessun caso sono in grado di produrre un maggior reddito da attività svolta in Convenzione".
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